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il successo del 2° fight for heart |
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Si è concluso con un successo oltre ogni più rosea previsione il 2° fight for heart 2009, manifestazione voluta dalla FKS nella persona del M° Francesco Menconi ed il M° Alessio Palagi, che domenica 6 dicembre ha visto arrivare a Carrara da tutta Italia oltre 200 bambini, che hanno creato spettacolo per lo sport in beneficenza per l’OPA, associazione Un cuore, Un mondo. Di come sia realmente andata non me ne sono reso conto, per la passione, per la tensione, per le emozioni che ho respirato, a sentire le persone, sembra sia andata benissimo, a vedere quanto abbiamo raccolto, 6500 euro, mi commuovo ancora. Ci siamo riusciti grazie alla gente e con la gente 900 persone del nostro Comune hanno deciso nonostante il ponte, di essere lì di essere presenti, con i miei allievi del Team FKS club, con i miei collaboratori stretti, Ombretta Benassi, Lisa Grassi, Luca Franceschi, Andrea Gianfranchi, Giada Giuliani, con amore per il mondo, per la gente, per lo sport, con la limpidezza che ci contraddistingue, ci siamo riusciti grazie agli sponsor e grazie ad un uomo, imprenditore del marmo, che ha devoluto una cifra molto consistente per la nostra causa, sicuro della nostra limpidezza e della nostra serietà, Lui vuole restare anonimo, ma quello che ha fatto per quei bambini è, e rimane, una cosa sopra le righe.

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...Uno stage Memorabile... |
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Una stage memorabile quello organizzato a Carrara, dalla FKS wellness club, accademia fondata nel 1996 dal M° Menconi Francesco assieme al M° Alessio Palagi che ha la sua sede principale presso la Palestra Heavy Work.
A Carrara, direttamente dalla finale del K-1 di Tokio, il più grande ed il più prestigioso torneo di arti marziali del mondo, è volato il Campione dei campioni, il N° 1 del mondo, Giorgio Petrosyan. Entusiasti i partecipanti provenienti da tutta Italia, limitati dalla FKS per mantenere alta la qualità dello stage a 45 presenze.
Petrosyan si è presentato con al seguito il suo Maestro Alfio e suo fratello, il fortissimo Armen, due giorni per un totale di 6 ore di allenamento, con un’organizzazione unica nel suo genere.

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Spesso gli italiani hanno il b rutto vizio, quando qualcuno parla, presi dall’idea di avere sempre e comunque ragione, che si tratti di qualunque cosa, di dire due frasi tristi e antipatiche: tu non sai con chi stai parlando, oppure, ma te chi sei ?, beh spesso per esprimere quello che senti non conta chi sei, conta esprimersi e, le mie espressioni, riguardano un personaggio noto ai marzia listi Giorgio Petrosyan.
Diventa sempre difficile parlare dei grandi, rischi di usare troppa enfasi o di toccare un icona e crearti “nemici”, ma chi come me, da sempre è abituato a parlare, sa il rischio che corre.
Giorgio Petrosyan, premetto, non lo conosco di persona, l’ho visto spesso combattere, da spettatore, sui video in internet, ed è lì che il combattente, l’uomo, mi ha colpito. Da piccolo ho sempre pensato che gli uomini li vedi all’angolo, quando soffrono, quando sono chiusi, soli, impauriti, quando conosco la vera anima di se stessi, lo penso ancora, ed ancora penso, che lui ha una qualità, vista in pochi campioni, quella del rispetto cavalleresco del suo avversario. C’è chi vede in un combattimento, calci e pugni, c’è chi ci vede violenza, chi vede un bisogno di espressione di problemi interiori e rabbia, io da sempre ci vedo una cavalleresca poesia, la stessa poesia della ricerca, della comprensione del dolore, che ascolto in Leopardi.
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