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me lo hanno chiesto in molti,
il concetto che di per se può sembrare semplice, wu = etica – de = marziale, etica marziale quindi, appare per la nostra mente occidentale, quanto mai complicato, sul wu-de, concetto primo delle fondamenta della FKS ci sarebbe da scrivere un libro e, millenni di storia delle arti marziali, hanno fatto sicuramente molto di più delle mie parole a riguardo. La FKS si fonde sul wu-de sin dal principio, perché un’arte marziale “moderna” non perdesse le sue basi radicate in millenni di storia appunto. Ciò che adoro della Kickboxing è la sua linearità pulita, le sue poche regole, la sua libertà di azione che non costringe il corpo in posizioni e contorsioni ad esso poco consone, penso che l’essenza di se si ottenga nella libertà, non nella privazione, che essa possa arrivare solo, ed in parte, dopo aver eseguito un lento e continuo percorso, sono fiducioso degli uomini, per quanto mi dimostrino spesso il contrario, sono fiducioso che solo liberi gli uomini sono nel loro meglio, così come nel peggio se stessi. Se le regole ferree dei Samurai, delle profonde leggi dello Shaolin fossero state sufficienti, non si sarebbe stati spettatori di basse e ignobili disgregazioni che nei millenni hanno reso le arti marziali l’arte più sminuzzata e disgregata del mondo. Questo è in sintesi il concetto della FKS nel wu-de, le radici in tutto quello che è stato, con le mani, i piedi, lo spirito liberi di muoversi. Una cosa ho capito con il tempo, lo sport è per tutti, le arti marziali, nell’essenza di se, sono per un elite di pochi, non basta praticarle.
Quanto segue sono due cenni di storia a riguardo: Fino ai giorni nostri , lo studio dell’arte del combattimento è stato soggetto all’osservanza delle 5 virtù fondamentali (Wuchang, 五常) preconizzate dal Confucianesimo: Ren (仁, benevolenza, umanità, bontà), Yi (义, giustizia, rettitudine, equità), Li (理, ordine, regole di condotta, ideale) , Zhi (智, saggezza, intelligenza, ingegno) , Xin (信, verità, tener fede alla parola data, sincerità, coerenza). Queste virtù regolano sia i rapporti all’interno della scuola di pugilato che il comportamento del praticante in seno alla società e costituiscono una caratteristica per poter proseguire il proprio cammino nelle arti marziali tradizionali. Al proposito esistono alcuni detti. Chi vuole studiare l’arte deve innanzitutto rispettare l’etichetta (la ritualità, i riti), colui che vuole apprendere le tecniche marziali deve prima di tutto acquisire la virtù” (Weicheng xueyi xian xue li, weicheng xi wu xian xi de未曾学艺先学礼,未曾习拳先习德); “Se il cuore è retto il pugilato sarà corretto, se il cuore è deviato, il pugilato sarà parziale” (Xin zhengze quan zheng, xin wai ze quan pian心正则拳正,心歪则拳偏); “Il Gongfu è limitato, il benevolo non ha nemici” (Gongfu youxian, renzhewudi 功夫有限,仁者无敌); “Per allenare la marzialità prima si deve allenare la morale, per insegnare all’uomo prima si deve insegnare al cuore” (Lian wu xian lian de, jiao ren xian jiao xin 练武先练德,教人先教心). Quindi un praticante potrebbe essere pieno di talento e lavorare impegnandosi duramente (gongfu功夫) ma se non dimostra di essere moralmente degno, non riceverà un istruzione completa dal suo Maestro. Generalmente un Maestro esamina per anni la morale di un possibile allievo prima di insegnargli ogni conoscenza in suo possesso. La scuola Shaolin (Shaolinpai), per esempio, ha stabilito i 10 comandamenti (少林十戒约Shaolin shijie yue) per i suoi seguaci. Shi Yanlong, un Venerabile Maestro dei giorni nostri, in un suo articolo dal titolo "Shaolin Wude" prende in considerazione due aspetti della morale marziale dello Shaolinquan: i doveri della mente (填情德, Tianqingde) e i doveri delle azioni (填情勋, Tianqinxun); riguardo ai primi egli elenca Rispetto (竦,Song), Umiltà (谦卑, Qianbei), Rettitudine (义, Yi), Fiducia (孚, Fu), Lealtà (忠, Zhong), e riguardo ai secondi Volontà (要, Yao), Pazienza (耐力, Naili), Perseveranza (恒性, Hengxing), Pazienza (耐心, Naixin), Coraggio (勇, Yong). ecco alcune regole delle arti marziali, il Wushu, stravolto nei termini in più di un occasione, può essere, nella repubblica popolare cinese tradotto semplicemente come arte marziale, con le migliaia di variazioni e stili che la stessa comprende
Ecco molti modi di chiamare la medesima cosa Arti marziali cinesi (中国武術) o Kung Fu, è una denominazione che si riferisce alla totalità dei vari stili di arti marziali nati in Cina. Le arti marziali cinesi, nel loro insieme, hanno ricevuto molte denominazioni diverse, a seconda del luogo e del periodo in cui si sono diffuse. Quando, negli anni trenta, le arti marziali cinesi e giapponesi iniziarono ad essere conosciute in occidente, la conoscenza delle lingue e delle culture dell'asia orientale erano molto limitate. Questo ha portato spesso alla creazione di leggende e di miti (molti dei quali sopravvivono ancora oggi) e ad un uso improprio di molti termini cinesi.
- Wǔshù (武術 Wu Shu) è il termine moderno più usato nella Repubblica popolare cinese, e si sta sempre più diffondendo anche in occidente a causa della disinformazione attuata dalla PRC. Wu Shu può essere tradotto letteralmente con "arte marziale" ed è un nome collettivo che vuole far racchiudere al suo interno tutta la miriade di tecniche e stili di combattimento diffusi sul territorio cinese, anche se storicamente non si è mai usato.
- Gúoshù (国術 Kuo Shu) è il termine più diffuso a Taiwan e significa letteralmente "arte nazionale".
- Quánfǎ (拳法 Ch'üan Fa) è una denominazione generica che significa "tecniche di pugno" ossia il pugilato nel senso di combattimento a mani nude.
- hōngguó quán (中国拳 Chung Kuo Ch’üan) significa "boxe cinese".
- Wu Gong significa "Abilità guerresca" ed è un termine spesso usato anticamente.
….Alla fine il mondo ricordatelo è come lo vogliono gli uomini M° Menconi Francesco
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